Nel suo primo messaggio dall'insediamento, la nuova guida suprema dell'Iran ha affermato che lo Stretto di Hormuz deve rimanere chiuso.
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che la guerra contro l'Iran terminerà presto, ma riprenderà se necessario. Ha inoltre riferito dell'intenzione di revocare temporaneamente le sanzioni sul petrolio.
. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva detto che il nuovo leader supremo non sarebbe durato a lungo se fosse stato scelto senza la sua approvazione.
In tale occasione, il commissario europeo per la Giustizia, Michael McGrath, ha confermato l'impegno dell'UE nel garantire il costante supporto alla Corte, assicurandone così la piena operatività.
Con l'escalation delle tensioni in Medio Oriente cresce anche l'allerta nello Stretto di Hormuz, uno dei principali colli di bottiglia del commercio di petrolio a livello globale.
Teheran ha affermato che in tempo di guerra, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz sarà sotto il controllo della Repubblica islamica. Preoccupata l'Europa.
Attraverso la lettura di versi e prosa sono state celebrate delle donne italiane e slovene "fuori dall'ordinario" che hanno avuto il coraggio di essere "altre", come indica il titolo dell'evento.
Trump ha annunciato che "se necessario, la Marina degli Stati Uniti inizierà a scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz".
Sul Comitato per la pace istituito, invece, prevale lo scetticismo: la maggior parte dei partiti ritiene che il suo mandato sia poco chiaro e che rischi di marginalizzare le Nazioni Unite. Solo alcune forze non escludono un eventuale coinvolgimento
Secondo il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, "forse tra uno e due giorni assisteremo all'elezione di una Guida Suprema" iraniana, dopo l'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei negli attacchi israeliani e statunitensi.
Dopo la morte dell'ayatollah Ali Khamenei, Teheran ha nominato Alireza Arafi a capo di un consiglio direttivo ad interim che guiderà il Paese fino all'elezione del successore della guida suprema.
Gli attacchi di Stati Uniti e Israele proseguono. Riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza ONU