Ospiti di questa puntata Valerio Di Donato, Claudio Vercelli, Simone Zoppellaro e Christian Eccher.
Si è chiuso l’ultimo giorno di campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia: il centro destra aveva organizzato una manifestazione a Udine a sostegno di Massimiliano Fedriga, con la presenza dei leader nazionali, ma Giorgia Meloni è stata trattenuta a Roma. Chiusure anche per gli altri candidati in corsa, anche se il centro sinistra e il candidato governatore Massimo Moretuzzo, avevano già tenuto gli eventi principali giovedì in occasione della visita in regione della segretaria del Pd Elly Schlein. Ieri in Regione è giunto però il leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte.
L'Ovovia di Trieste entra di fatto nella campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia. Nei giorni scorsi il comitato contrario all'impianto via cavo che dovrebbe unire il Porto vecchio all'altopiano ha presentato dei ricorsi al Tar contro l'opera, mentre questa mattina Francesco Russo, candidato triestino del Pd alle regionali, ha illustrato dei dati che confermerebbero la contrarietà della cittadinanza alla struttura, e ha sfidato il centro destra a un confronto sul progetto.
A tre giorni dalla fine della campagna elettorale a Trieste, i temi vicini alla minoranza linguistica slovena sembrano essere rimasti in secondo piano. Questa però, potrebbe non essere necessariamente una cosa negativa come ci spiega Aljoša Fonda, giornalista del Primorski Dnevnik, giornale della comunità slovena in Italia che oggi pubblica un'analisi dei programmi delle forze politiche in lizza alle elezioni amministrative a Trieste.
Ultime battute per la campagna elettorale in Italia. Fra oggi e domani le forze politiche terranno le manifestazioni di chiusura, in vista della tregua elettorale di sabato. In questi giorni l’attenzione rimane puntata su Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia, data per favorita dai sondaggi ma attaccata dal centro sinistra, dalla stampa internazionale e in parte anche dai suoi stessi alleati.
Il Notiziario di Radio Capodistria.
Dopo una campagna elettorale filata via in sordina, domenica e lunedì prossimi in Italia si vota per il referendum sul taglio dei parlamentari e per il rinnovo delle amministrazioni di sette regioni. Pd e 5 Stelle hanno escluso conseguenze sul governo, ma il centro destra punta a strappare alla sinistra roccaforti storiche per mettere in difficoltà la maggioranza nazionale.
Ultimo giorno di campagna elettorale in Croazia, dove domenica è in programma il primo turno delle presidenziali. Con ogni probabilità si dovrà andare al ballottaggio, il 5 gennaio. Dario Saftich
Il premier britannico, Boris Johnson, è stato ricevuto dalla regina Elisabetta a Buckingham Palace. Il primo ministro ha informato la sovrana dell'avvenuto scioglimento della Camera dei Comuni, formalizzato poche ore prima, in vista delle elezioni anticipate in Gran Bretagna, previste per il prossimo 12 dicembre. Erika Paternuš
Diventa più serrato il dibattito in Italia, dove il prossimo 4 marzo si andrà a votare il prossimo governo, che rischia di non avere i numeri per formare una maggioranza.
Manca ormai solo un mese alle elezioni politiche in Italia: i partiti hanno definito e presentato le liste di candidati e si apprestano ad affrontare l'ultimo mese di confronto sui programmi. L'obiettivo è soprattutto quello di guadagnare il consenso degli indecisi, che rimangono ancora la maggioranza fra gli elettori italiani. Alessandro Martegani
Questa domenica, infatti, si voterà per il rinnovo del consiglio regionale e della presidenza. Quattro i candidati in corsa per la guida della regione e 11 i partiti e i movimenti in lizza. Un voto che sta assumendo un’importanza a livello nazionale, visto che, almeno per il centrodestra, l’esito del 29 aprile potrebbe condizionare gli equilibri interni della coalizione. Barbara Costamagna