La polizia di frontiera italiana ha fornito alcuni dati sull’attività svolta negli ultimi due anni: emergono soprattutto la lotta all’immigrazione clandestina, ai traffici di droga e al contrabbando. Da quando sono stati ripristinati i controlli ai confini sono stati rintracciati migliaia di migranti irregolari, ma non sono stati forniti dati su eventuali fermi di potenziali terroristi.
Il ministro dell’interno italiano Matteo Piantedosi, a Trieste per siglare un protocollo per la sicurezza con la Regione, ha confermato che i controlli ai confini dureranno ancora a lungo. «Li manterremo – ha detto – finché non ci saranno le condizioni per poterla revocare, quando avremo sconfitto i flussi di migranti irregolari, ma anche di persone infiltrate».
È giunta questa mattina la conferma ufficiale da parte di Roma della proroga di altri sei mesi dei controlli ai confini con la Slovenia. Il ministro dell’interno italiano Matteo Piantedosi ha comunicato la decisione al ministro Bostjan Poklukar, parlando anche di “un innalzamento del livello di attenzione per la Presidenza di turno italiana del G7”.
I controlli delle forze dell’ordine italiane ai confini fra Italia e Slovenia continueranno finché non cesseranno i rischi d’infiltrazioni terroristiche, che al momento permangono. Lo ha dichiarato il ministro italiano degli esteri Antonio Tajani a margine della cerimonia alla Foiba di Basovizza.
Dopo l’auspicio dei due presidenti, Nataša Pirc Musar e Sergio Mattarella, della fine dei controlli ai confini, l’opposizione di centro sinistra ha preso decisamente posizione contro il provvedimento appena prorogato da Roma. Isabella De Monte, europarlamentare di Italia Viva del Friuli-Venezia Giulia, ha parlato di “una farsa durata troppo a lungo”, e la senatrice del Pd Tatjana Rojc ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’interno Matteo Piantedosi.
Dopo l'annuncio dell'Italia sulla proroga dei controlli al confine con la Slovenia, anche Lubiana ha deciso di confermare i controlli alle frontiere con Croazia e Ungheria. La conferma è arrivata poco fa dal Ministro degli interni Boštjan Poklukar che ha annunciato una proroga di sei mesi. "Si tratta - ha spiegato Poklukar - di un monitoraggio indirizzato a combattere la criminalità e si cercherà di farlo pesare il meno possibile sulla popolazione locale".
Anche il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha appoggiato la decisione del governo italiano di ripristinare i controlli ai confini con la Slovenia in seguito alla crisi in Israele. Il ministro dell’interno italiano Matteo Piantedosi intento, partecipando al Consiglio affari interni dell’Unione europea, ha confermato che si tratta di una misura temporanea, ma senza fare ipotesi sulla durata.
In vista della ripresa dei controlli ai confini fra Italia e Slovenia, decisi dal governo italiano, in Friuli Venezia Giulia starebbero arrivando quasi 400 uomini e donne delle forze dell'ordine. Le modalità dei controlli, che scatteranno domani, ancora non sono state definite, ma le pattuglie dovrebbero essere posizionate presso i valichi principali, senza installazioni fisse, e più saltuariamente presso i posti di confine secondari.
Riguardo la sospensione di Schengen da parte di Roma, l'Ambasciatore d'Italia in Lubiana Carlo Campanile ha rassicurato sul fatto che i controlli ai confini, ripristinati a partere da oggi dall'Italia, non causeranno disagi ai cittadini e ai lavoratori transfrontalieri.
Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga non rinuncia all’idea del Green pass a due velocità. La proposta è stata portata oggi alla Conferenza delle regioni. Fedriga chiede però anche maggiori controlli ai confini per verificare che chi entra in Italia abbia il Green pass in regola.
Le recenti disposizioni del Governo italiano, che ha esteso la zona rossa a tutto il Paese, coinvolgono ovviamente tutto il Friuli-Venezia Giulia. Come noto sono limitati il più possibile gli spostamenti ma nonostante ciò i triestini hanno preso d'assalto i distributori di carburante oltreconfine, vista, per ora, l'assenza di controlli stradali ed ai valichi di frontiera. Davide Fifaco