I giudici italiani hanno espresso riserve e dubbi sui contenuti del decreto sicurezza, attualmente in fase di conversione in legge in Parlamento. Per il Consiglio Superiore della Magistratura le norme sovraccaricherebbero i tribunali e limiterebbero i diritti fondamentali.
Le novità del decreto sicurezza in Italia, che prevede, fra le altre cose, una maggior tutela a livello giudiziario per gli agenti delle forze dell’ordine, sono state al centro dell’incontro organizzato a Trieste dal SAP, il Sindacato Autonomo di Polizia. Presente nel capoluogo giuliano anche il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni, che ha sottolineato come le nuove norme pongano un freno “a un processo di delegittimazione delle forze dell’ordine in corso da anni”.
Fra i punti contenuti nel decreto sicurezza approvato dal Governo italiano c’è anche una norma che mette fuori legge la produzione e la vendita della cannabis light. Se confermato, il provvedimento cancellerebbe da un giorno all’altro una filiera che impiega oltre 20mila persone e genera ogni anno 364 milioni di euro di tasse.
E' iniziata al Senato Italiano la discussione sul decreto sicurezza bis, su cui il governo ha posto il voto di fiducia. L'appoggio al governo non sarebbe in discussione, ma la tensione nella maggioranza rimane alta, per le divergenze fra Lega e 5 Stelle sul tema della sicurezza, ma anche sulla Tav e in generale sulla prossima legge di bilancio.
È stato il decreto sicurezza e immigrazione il tema centrale del Consiglio dei ministri, che si è svolto ieri. È stato approvato all'unanimità. Per il ministro dell'Interno, Salvini, si tratta del provvedimento "che porta più sicurezza nelle case degli italiani, nelle strade e che fa spendere meno per l'immigrazione. Tra gli altri aspetti su cui interviene il decreto: lotta a mafia, droga e racket. Corrado Cimador
In Italia il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto su sicurezza ed immigrazione che va a riscrivere i precedenti, varati da Matteo Salvini. Ad esprimere soddisfazione per questa riforma anche il Consorzio Italiano di Solidarietà di Trieste, per il ripristino dell'accoglienza diffusa. Sentiamo Davide Fifaco.
Al Senato in Italia si vota nel pomeriggio la fiducia al governo Conte sul decreto sicurezza bis, uno dei provvedimenti chiave per la Lega. La maggioranza per ora non è a rischio, ma alcuni Senatori grillini potrebbero non votare, alimentando le tensioni in atto nella maggioranza.In settimana ci sarà anche il voto sulla mozione contro la Tav presentata dai 5 Stelle.
Non sembra trovare la via del dialogo lo scontro sul decreto sicurezza che oppone il governo ai sindaci di centro sinistra. Il ministro Salvini ha ribadito il dovere per i comuni di applicare la normativa. Il decreto però, secondo alcuni primi cittadini, violerebbe i diritti fondamentali dei migranti Alessandro Martegani
Presentata oggi a Trieste la manifestazione, "Buonisti un CAS", dove l'acronimo CAS sta per "Centri di Accoglienza Straordinaria", organizzata dall'Assemblea dei lavoratoti e lavoratrici dell'accoglienza, che si terrà sabato davanti alla prefettura di Trieste per affermare l'opposizione degli stessi lavoratori del settore al decreto Salvini e per rivendicare un vero modello di accoglienza. Davide Fifaco
Italia. L'aula di Palazzo Madama ha votato in serata la fiducia al governo Conte sul decreto sicurezza bis. Si tratta di una prova di tenuta per la maggioranza dopo settimane molto difficili per i rapporti fra Lega e 5 Stelle. Il provvedimento ha ottenuto più voti del previsto, ma la maggioranza è attesa da nuovi impegni, a partire dalla mozione contro la Tav presentata dai 5 Stelle. Il servizio di Alessandro Martegani
Governo, imprese e sindacati italiani hanno raggiunto un accordo per garantire l'apertura delle fabbriche in sicurezza. Entro domani sarà ultimato il decreto con le prime misure a sostegno dell'economia italiana. Sostegno al paese intanto è stato assicurato da parte della Cina in una telefonata fra il presidente cinese Xi Jinping, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella Alessandro Martegani
Adalbert Jahnz, portavoce della Commissione europea per le questioni di migrazione e sicurezza, ha ammesso che “non c'è un numero sostanziale di Paesi che partecipano” al ricollocamento dei migranti che ormai giungono quotidianamente sulle coste italiane. Ieri intanto il governo italiano ha approvato il testo del decreto sicurezza dopo una dura trattativa nella maggioranza, ma il centro destra continua ad attaccare e anche i governatori si chiamano fuori.