Una chiacchierata assieme a Igor Bezinović regista e sceneggiatore di “Fiume o morte!” film – documentario che ha messo d’accordo critica e pubblico e continua a mietere successi ai festival cinematografici internazionali, incontrato durante la rassegna Kino Oko. Un film in dialetto fiumano per raccontare dal punto di vista inedito degli abitanti della città quarnerina, la vicenda che gli italiani chiamano“L’impresa di Fiume” mentre i croati “L’occupazione di Fiume”, avvenuta da parte di Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari nel 1919.
Al passaggio di calendario uno sguardo sull'attività della Società umanistica "Histria", attraverso le voci di Tullio Vorano (Premio "Summa Histriae" 2024), Robert Matijašić, Ezio Giuricin, Luca Caburlotto. E a seguire la mostra documentaria "Artieri e merlettaie, tra apprendisti e pizzi, la storia della scuola Pietro Coppo dal 1907 al 1984", allestita a Isola, a Palazzo Manzioli fino al 27 gennaio, nel racconto della curatrice Valentina Petaros Jeromela.
Presentato in anteprima per l’Italia, ieri sera al cinema Ariston di Trieste, il documentario LGBT_SLO_1984, del regista Boris Petkovič, che racconta 34 anni di attivismo per l'eguaglianza delle persone LGBT in Slovenia. Presenti in sala, oltre al regista, anche i protagonisti della vita culturale e delle lotte per i diritti della comunità LGBT nel paese.
In questa puntata una 'visita guidata radiofonica' alla mostra documentaria "Trieste, invenzione della mia anima. Ungaretti e Trieste: cronaca di un incontro", allestita alla Biblioteca statale Stelio Crise, a Trieste. Con il curatore Stefano Crise e con Massimiliano Schiozzi, presidente dell'associazione Cizerouno, il ritratto - fondato su molti materiali inediti - di un Ungaretti 'triestino', ospite in città in varie occasioni fino alla laurea honoris causa del 1968.
"Pordenone Docs Fest. Le voci del documentario" (Pordenone, dal 2 al 6 aprile) come spunto per uno sguardo sul cinema del reale e grandi ritorni al cinema, da Amadeus a Fantozzi, da Taxi Driver a Cure. Con Francesco Ruzzier, critico cinematografico.
“Fiume o morte!” il documentario di Igor Bezinović sull’impresa di Fiume guidata da Gabriele D’Annunzio, si è aggiudicato alla 72° edizione del Festival del Cinema di Pola ben 6 Arene d'oro, tra queste, quella per i miglior costumi realizzati da Tajči Čekada e Manuela Paladin Šabanović che abbiamo avuto ospite a Calle degli orti grandi!
Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
A chiudere in bellezza ieri il 31esimo Trieste Film Festival un vero e proprio evento cinematografico: la proiezione del documentario The man Who Saw Too Much - L'uomo che ha visto troppo di Jill Nicholls e Alan Yentob, prodotto dalla BBC nel 2019, dedicato alla vita dello scrittore sloveno di Trieste Boris Pahor, 106 anni, il più anziano sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti.
Presentato a Trieste il documentario “TRANSATLANTICO REX – NAVE N° 296”. Abbiamo intervistato il regista Maurizio Sciarra.
Il regista, Michele Sciarra, al microfono di Alessandro Martegani.
Daniela Giombini ci presenta il documentario “Rome as you are”, che racconta i luoghi simbolo dei concerti dei Nirvana a Roma del 1989 e 1991, il tutto attraverso la voce dei protagonisti e dei testimoni di quel momento irripetibile per la storia del rock.
In cartellone pellicole di carattere storico, prevalentemente incentrate sulla Russia e sull'Europa orientale, ma anche un film del regista italiano Minervini sul razzismo negli USA. Servizio di Antonio Saccone.