In vista dei 50 anni del terremoto del Friuli, la Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato una serie di iniziative e celebrazioni, presentate oggi a Udine. Proprio l’ateneo friulano è una delle realtà che testimoniano la capacità del Friuli di rialzarsi dopo una tragedia immane. Non è esclusa la presenza del Presidente Sergio Mattarella il prossimo 7 maggio.
Come ogni fine anno, il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha tenuto la consueta conferenza stampa per tracciare un bilancio dell’attività dell’amministrazione. La Regione, ha detto, è stata riconosciuta come una delle più solide d’Italia finanziariamente, e continuerà ad aumentare gli investimenti per favorire lo sviluppo del territorio e dell’economia. Sul terzo mandato auspica una riflessione serena.
Per la prima volta il governatore Massimiliano Fedriga ha parlato della possibilità che alcuni comuni friulanofoni del Veneto possano passare al Friuli Venezia Giulia. Fedriga ha però raccomandato molta prudenza e soprattutto sottolineato la necessità che operazioni di questo tipo, già concluse in passato nel caso di Sappada, partano dall’ascolto della popolazione e della Regione Veneto.
Parlando al Festival del Cambiamento di Gorizia, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha criticato le ultime manifestazioni pro-Gaza, affermando che in alcuni casi “diventa ormai esplicito l'appoggio al terrorismo”. Immediata la replica dell’opposizione: per la vicesegretaria regionale del PD Lucia Giurissa, Fedriga “sta seminando da tempo nella nostra comunità i germi della tensione e della divisione”.
Procedono secondo programma i lavori di ristrutturazione della Terrazza a Mare, struttura sull’acqua simbolo di Lignano. Nella nuova terrazza troveranno spazio, oltre agli spazi ristorazione e congressi, anche una piscina con vista sul mare e un beach club.
Non sono mancate le reazioni politiche in Friuli Venezia Giulia dopo l’intenso fine settimana di manifestazioni legate al tema della crisi a Gaza. Massimiliano Fedriga ha avuto parole durissime per alcuni slogan definiti “antisemiti” e “favorevoli ad Hamas”, mentre l’opposizione ha ribadito il diritto di manifestare per i diritti dei palestinesi, invitando il Governatore a non alimentare lo scontro.
Il ministro per gli sloveni nel mondo, Matej Arcon, ha incontrato a Trieste il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Al centro del colloquio la Capitale europea della cultura e la rappresentanza degli sloveni in Consiglio regionale. No comment sul voto, del Consiglio comunale di Gorizia, contrario alla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini. Confronto invece sul recente taglio dei fondi per il Primorski Dnevnik da parte della regione.
Sale di tono la polemica sulla decisione di Coop Alleanza 3.0, la più grande tra le cooperative di consumatori del sistema Coop in Italia che ha deciso di ritirare dagli scaffali i prodotti israeliani. Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha contestato apertamente l’iniziativa: “Chiederò spiegazioni e, se non mi convinceranno, i rapporti con la Regione cambieranno radicalmente".
Dopo 500 giorni di attesa è finalmente giunta l’indicazione da parte del ministro dei Trasporti Matteo Salvini sul nuovo presidente del porto di Trieste e Monfalcone. La scelta è caduta su Marco Consalvo, attuale amministratore delegato dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari, sostenuto dal governatore Massimiliano Fedriga.
Una delegazione della regione di Odessa, guidata dal governatore Oleh Kiper, ha incontrato oggi a Trieste il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. L’incontro, avvenuto alla vigilia dell’Ukrainian Recovery Conference di Roma, ha posto le basi per una collaborazione di lungo termine fra le due regioni.
Si riducono sempre di più le possibilità per Massimiliano Fedriga e Luca Zaia di correre per un ulteriore mandato alla guida del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Forza Italia ha di fatto chiuso la discussione. Fedriga ribadisce la necessità di far scegliere i cittadini, ma il vertice della Lega sembra ormai guardare alla successione.