Nel corso di un incontro con i sindacati di Polizia la premier italiana Giorgia Meloni ha definito “ingiusti” gli attacchi alle forze dell’ordine seguiti agli scontri di Pisa. I sindacati hanno chiesto al governo d’introdurre il Daspo per gli autori di atti violenti durante le manifestazioni, come già accade per i tifosi, un’ipotesi valutata dal Governo, ma stroncata dalle organizzazioni studentesche.
Si riapre la corsa al nucleare in Italia. Il governo ha in programma di definire un piano di sviluppo nei prossimi mesi e di aprire al prima centrale entro 10 anni. Si punta a centrali di ultima generazione e innovative, ma non mancano le prime proteste, e rimangono da superare problemi come gli altissimi costi, l’approvvigionamento di uranio e il deposito delle scorie.
Sembrano confermati i contatti fra il governo italiano e il colosso cinese delle batterie e delle auto elettriche BYD. L’obiettivo, dopo il disimpegno di Stellantis, è quello di portare la multinazionale a realizzare un impianto in Italia, ma la trattativa trova oppositori anche all’interno della maggioranza. Alessandro Martegani
Dopo l’attribuzione dell’incarico avvenuta ieri, questa mattina il nuovo governo di centro destra guidato da Giorgia Meloni ha giurato di fronte al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Domani il passaggio di consegne e la prima riunione. Fra i primi a congratularsi con la neo premier i vertici dell’Unione europea, ma anche il premier ungherese Viktor Orban. Si discute intanto sulle nuove definizioni di alcuni ministeri che fanno riferimento alle tutele degli interessi nazionali, e a valori tipici della destra italiana.
La premier italiana Giorgia Meloni ha partecipato questa mattina alla cerimonia solenne alla Foiba di Basovizza in occasione del Giorno del Ricordo, giornata istituita 20 anni fa, per conservare la memoria delle vittime delle Foibe e dell’Esodo. Nel suo intervento, di fronte a migliaia di persone e a esponenti del governo nazionale, la premier ha ribadito il dovere di ricordare e dare dignità a vittime ed esuli, e la volontà di condividere la verità storica con i paesi vicini.
Dopo la tregua siglata fra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, la leader di Fratelli d'Italia prepara la squadra di governo in vista dell'avvio delle consultazioni al Quirinale. Già sabato o domenica potrebbe essere attribuito l'incarico a Giorgia Meloni, che potrebbe chiedere la fiducia in Parlamento la prossima settimana.
Il governo italiano sembra essere stato messo ormai all’angolo da Bruxelles sulla questione delle concessioni delle spiagge demaniali. L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni puntava a prorogare ulteriormente le concessioni, ma anche per la Corte di Giustizia europea ha confermato la necessità di assegnare le concessioni con una gara europea.
La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha ricevuto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella l'incarico di formare il nuovo governo Italia. Si tratta della prima donna nella storia della Repubblica. La premier incaricata ha già consegnato la lista dei ministri, che giureranno domani per presentarsi poi alle Camere martedì prossimo. Fra i ministeri anche quello per "la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità", e "dell'Istruzione e del merito".
Si sono chiuse con l'incontro con la delegazione del centro-destra le consultazioni al Quirinale. Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega hanno confermato l'indicazione di Giorgia Meloni come Capo del governo. In una breve dichiarazione la premier in pectore ha sottolineato l'esigenza di dare al paese un governo in tempi rapidi: l'incarico le verrà probabilmente assegnato dal presidente Mattarella in serata.
Roberto Fico, ex presidente della Camera ed esponente di punta del Movimento 5 Stelle, ha partecipato oggi a Trieste a un incontro dedicato al reddito di cittadinanza, e a sostegno dei candidati grillini alle prossime elezioni regionali. Fico ha sottolineato come il governo Meloni stia smantellando i provvedimenti a favore dei più deboli, e ha anche ribadito l'appoggio al regolamento europeo sul riconoscimento dei figli delle copie gay.
Al termine di una giornata di dibattito il governo Meloni ha incassato la prima fiducia alla Camera ed è atteso domani per la replica al Senato. Ieri mattina la Premier aveva tenuto il suo discorso programmatico. Meloni ha confermato una linea europeista e atlantista, e preso le distanze dai regimi autoritari e dal fascismo, ma le opposizioni hanno sottolineato la mancanza di dati precisi sulla politica economica e soprattutto le contraddizioni sulle opinioni espresse sull’Unione europea quando Meloni era all’opposizione.
Ospiti di questa puntata Fabio Turco, Lucio Fabi, Stefano Rizzo e Luca Misculin.