Una maggioranza trasversale che va dai popolari all’ultradestra ha approvato le nuove regole sulla gestione dell’immigrazione nell’Unione europea e ampliato la lista dei Paesi sicuri, verso i quali i Paesi membri possono respingere i richiedenti asilo. Le nuove regole potrebbero rilanciare anche i centri per migranti realizzati dall’Italia in Albania, rimasti finora praticamente deserti nonostante gli ingenti investimenti necessari per costruire le strutture.
C’è spazio anche per la letteratura al Trieste Film Festival: Marta Improta illustra il calendario delle presentazioni editoriali e segnala alcuni eventi collaterali del festival, mentre Boban Pesov, uno degli autori presenti all’edizione di quest’anno, parla del suo libro "C’era una volta l’Est" (Tunué), un graphic novel in cui le vicende personali si intrecciano con i grandi eventi storici, dallo scioglimento della Jugoslavia al percorso dell’immigrazione.
Secondo un rapporto delle organizzazioni International Rescue Committee e Diaconia Valdese, i dati ufficiali sull’arrivo dei migranti attraverso la rotta balcanica non darebbero un’idea realistica della situazione. Frontex e il Governo italiano parlano di un calo che va dal 78 al 48 per cento, ma per le due organizzazioni la flessione sarebbe solo del 16 per cento, con uno spostamento dei flussi su percorsi più nascosti ma anche pericolosi. Immutata la situazione a Trieste.
Al tema della sicurezza e del presunto rapporto fra criminalità e immigrazione è stata dedicata una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Trieste. Il dibattito ha messo in luce le profonde differenze di visione fra la maggioranza, che punta al rafforzamento della presenza della polizia e punta il dito sui migranti, e il centro sinistra, che chiede, accanto al presidio del territorio, anche politiche sociali diffuse e assistenza.
Adalbert Jahnz, portavoce della Commissione europea per le questioni di migrazione e sicurezza, ha ammesso che “non c'è un numero sostanziale di Paesi che partecipano” al ricollocamento dei migranti che ormai giungono quotidianamente sulle coste italiane. Ieri intanto il governo italiano ha approvato il testo del decreto sicurezza dopo una dura trattativa nella maggioranza, ma il centro destra continua ad attaccare e anche i governatori si chiamano fuori.
Le storie di immigrazione spesso si sono confrontate con paradossi legislativi o incongruenze. Quanto accaduto ad un ragazzo afghano rientra in questa casistica. Partito da Kabul tra gli evacuati, nonostante una richiesta d'asilo presentata in Italia e l'evidente impossibilità di essere rimpatriato in Afghanistan è stato trattenuto per 32 giorni nel Centro per il rimpatrio (Cpr) di Gradisca e successivamente gli è stata addirittura notificata l'espulsione Davide Fifaco
Seconda visita a Trieste nel giro di pochi giorni del ministro delle infrastrutture e leader della Lega Matteo Salvini, giunto nel capoluogo Giuliano, accanto al ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, per sostenere il governatore Massimiliano Fedriga. Salvini ha sottolineato come l’Italia sia “sotto attacco” su più fronti, in particolare in Europa, dove viene penalizzata, ha detto, sulle questioni come il mercato dell’auto, ma soprattutto nella gestione dell’immigrazione clandestina.
Sono proseguite anche oggi le attività informative della Questura di Trieste in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi. La giornata è stata organizzata per sottolineare un fenomeno in aumento, in particolare fra i tanti minori stranieri che giungono in Italia e in Europa non accompagnati e che risultano poi irreperibili. Alessandro Martegani
La polizia di frontiera italiana ha fornito alcuni dati sull’attività svolta negli ultimi due anni: emergono soprattutto la lotta all’immigrazione clandestina, ai traffici di droga e al contrabbando. Da quando sono stati ripristinati i controlli ai confini sono stati rintracciati migliaia di migranti irregolari, ma non sono stati forniti dati su eventuali fermi di potenziali terroristi.
Sempre più lunga la carovana di migranti che dai paesi dell'America centrale cerca di raggiungere gli Stati Uniti. Secondo le autorità guatemalteche e messicane sono circa 7.000 ormai le persone in marcia, nonostante il capo della Casa Bianca, Donald Trump, abbia già allertato le forze armate e la polizia di frontiera al confine meridionale con il Messico. Erika Paternuš
Interessanti riflessioni sull'immigrazione dal punto di vista dell'etica pubblica sono offerte dal nuovo numero, il 215, della rivista "la battana", storico trimestrale di cultura dell'Edit di Fiume. Di Ornella Rossetto