La Camera di Stato ha preso atto stamane delle dimissioni del premier Miro Cerar. Viene così formalizzata la fine del mandato per l'intero governo. Nel suo breve intervento, Cerar ha ricordato i motivi della decisione, presa dopo la sentenza della Corte Suprema, che annullava il referendum sul secondo binario. Fino alle elezioni, l'esecutivo si occuperà esclusivamente del disbrigo degli affari correnti. Già oggi il presidente della repubblica, Borut Pahor, avvia le consultazioni con i capigruppo parlamentari per sondare le possibilità, remote, di proporre un nuovo mandatario per un governo ponte fino al termine naturale della legislatura, oppure di scegliere la strada, praticamente scontata, del voto anticipato. Lara Drčič
La Camera di Stato ha preso atto stamane delle dimissioni del premier Miro Cerar. Viene così formalizzata la fine del mandato per l'intero governo. Nel suo breve intervento, Cerar ha ricordato i motivi della decisione, presa dopo la sentenza della Corte Suprema, che annullava il referendum sul secondo binario, e a suo dire - per gli eccessivi appetiti preelettorali delle forze politiche e di altri soggetti che hanno fatto vacillare i capisaldi su cui giuro' al momento della nomina, nell'agosto del 2014 - il rispetto dello costituzione, l'agire secondo coscienza e che avrebbe operato per il bene del paese. Il premier dimissionario ha ricordato i risultati in campo economico della Slovenia, lasciamo - ha detto - un paese migliore di quello che abbiamo trovato quattro anni fa. Cerar ha demandato al nuovo esecutivo le trattative con i sindacati del pubblico impiego, perchè fino alle elezioni, il suo governo si occuperà esclusivamente del disbrigo degli affari correnti. Intanto il presidente della repubblica, Borut Pahor, ha avviato le consultazioni con i capigruppo parlamentari per decidere la data del voto. In merito sentiamo Lara Drčič.
Scade oggi il termine per la presentazione di un mandatario chiamato a guidare un esecutivo-ponte fino al termine naturale della legislatura in seguito alle dimissioni di Miro Cerar. Dionizij Botter
Riunione straordinaria della Camera di Stato prevista per questo pomeriggio dove verrà confermato che - entro il termine prestabilito - non è stata presentata alcuna proposta per l'elezione di un mandatario chiamato a guidare un esecutivo-ponte fino al termine naturale della legislatura in seguito alle dimissioni del premier sloveno, Miro Cerar. Dionizij Botter