Le parole di Donald Trump alimentano l'incertezza sui mercati: dopo una partenza positiva in settimana, legata alle speranze di una rapida fine della guerra in Iran, i mercati sono tornati in negativo dopo il discorso del numeri uno della Casa bianca, che ha confermato l'intenzione di continuare con le operazioni militari Medio Oriente. Preoccupazione per il prezzo del petrolio, e in generale per l'incertezza, che stanno creando conseguenze sui mercati. Ne parliamo con Franco Galante a Obiettivo economia.
È stata ancora una settimana difficile sui mercati, condizionati dalle operazioni militari in Medio Oriente. Tutte le piazze hanno girato in negativo, anche se non con valori eccessivi. A preoccupare soprattutto la possibile ripresa dell'inflazione, determinata dall'aumento del prezzo del petrolio. Ne parliamo con Franco Galante a Obiettivo economia.
Anche negli aeroporti italiani si cominciano a prendere i primi provvedimenti legati all’aumento e alla possibile scarsità di carburante per gli aerei. Alcuni scali hanno ipotizzato di razionare i rifornimenti: per ora non c’è alcuna emergenza, ma se la situazione in Medio Oriente non migliorasse, potrebbero esserci possibili cancellazioni di tratte e aumento dei prezzi dei biglietti.
Ospiti della puntata: Roberta Vincoletto, Alberto Scheriani, Clio Diabaté, Christian Poletti e Marco Magnano
Ospiti di questa puntata Giuseppe Dentice, Jacopo Di Miceli, Ivan Bianchi e Angelo Ciardullo.
A Obiettivo economia analizziamo con Franco Galante la situazione dei mercati dopo l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente. La volatilità della settimana è stata però alimentata anche dalla prudenza sempre più marcata della Fed riguardo la riduzione dei tassi e dal tema della sostenibilità del debito.
L'Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ieri a Bruxelles, dopo la riunione straordinaria virtuale dei ministri degli Esteri dell'Unione europea, ha fatto un appello all'immediata cessazione delle violenze tra Israele e i palestinesi. Nonostante in tali occasioni non possano venire prese decisioni formali, i ministri degli Esteri di 26 paesi Ue hanno appoggiato il messaggio di Borrell presentato al vertice, tutti quindi ad eccezione dell'Ungheria. Erika Paternuš
Diversi razzi sono stati sparati ieri sera contro Balad, una base aerea militare in Iraq dove sono di stanza truppe americane. Non è ancora chiaro da dove provenga l'attacco, né se a lanciare i missili (quattro secondo alcune fonti, 8 Katyusha secondo altri) siano state postazioni dell'Iran. Corrado Cimador
Al Vaso di Pandora del 25 novembre abbiamo parlato con Vesna Humar della mozione di sfiducia promossa dall’opposizione contro il governo, in primo piano anche lo sciopero dei medici. Di Stati Uniti abbiamo parlato con Marco Vacca e di Medio Oriente con Ervin Hladnik Milharčič. Alfredo Luis Somoza ci ha parlato dell’accordo tra Farc e governo colombiano, di Africa e della Giornata contro la violenza sulle donne abbiamo, invece, parlato con Angelo Ferrari. In studio: Stefano Lusa e Andrea F
Il piano di pace tra israeliani e palestinesi annunciato ieri a Washington dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha suscitato forti reazioni in buona parte dei Paesi del Medio Oriente.
Nella puntata di questa settimana con Franco Galante parliamo dell'attesa dei mercati riguardi l'arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump. La settimana comunque è stata molto positiva, spinta dai dati sull'inflazione americana e dalle confortanti notizie su una possibile tregua in Medio Oriente. Nuovo record per il Bitcoin che sfonda nuovamente quota 100 mila dollari.
Si fa sempre più tesa la situazione in Medio Oriente, dopo che gli Stati Uniti hanno ucciso in un raid aereo il generale iraniano Qassem Soleimani. Il presidente sloveno Burut Pahor invoca massima moderazione e a mostrare responsabilità in questo momento, un'altra crisi rischia solo di compromettere gli sforzi compiuti e in atto dai contingenti internazionali per stabilizzare l'Iraq. Corrado Cimador