È stata presentata in settimana a Gorizia la mostra-installazione “Stato di Confine”, di Matteo Attruia, artista nato in Friuli Venezia Giulia ma attivo a livello internazionale. L’installazione punta a indagare il concetto di confine, non solo come linea geografica, ma come condizione storica, sociale e simbolica, radicata nella vita delle persone.
È stata inaugurata in settimana presso il Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata di Trieste la mostra “La strage dimenticata. Vergarolla e il suo eroe”. L’esposizione propone documenti inediti sulla strage e sulla vita di Geppino Micheletti, il medico che perse parte della sua famiglia nella strage e che salvò decine di vite dopo l’esplosione.
La mostra "Franco Basaglia, dove gli occhi non arrivavano" narra la “poesia contenuta all’interno di una rivoluzione” – così dice il suo curatore, Marco Minuz ai nostri microfoni. Un’esposizione composta dalle foto e dai racconti in prima persona di tre grandi maestri della fotografia: Gianni Berengo Gardin, Raymond Depardon e Ferdinando Scianna, che con i loro scatti e le loro voci testimoniano il percorso intrapreso da Franco Basaglia, partendo dalla sua visione fino ad arrivare alla riforma del sistema di salute mentale con la legge n.180 del 1978, che prende il suo nome. Un viaggio che possiamo intraprendere negli spazi del Museo di Santa Chiara e che ci conduce per mano alla libertà facendoci sentire il vento e lo stupore grazie anche al documentario "Il volo", realizzato da Silvano Agosti nel 1975, dove Basaglia fa provare per la prima volta un volo aereo ai suoi pazienti. La mostra, inserita nel cartellone di eventi di GO! 2025, Nova Gorica - Gorizia Capitale europea della Cultura, è stata voluta fortemente dall’amministrazione comunale di Gorizia perché “il ricordo di Basaglia potesse diventare un patrimonio condiviso da tutta la comunità.”
Parliamo della 54.esima edizione del Festival della canzone per l' infanzia dell' Unione italiana. I protagonisti ci raccontano la loro esperienza a Voci Nostre
Il 20 febbraio doppia inaugurazione a Verona grazie alla riapertura degli Scavi Scaligeri che ospiteranno la mostra “Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972”. Il percorso espositivo prende avvio dagli sport invernali, ma va ben oltre la dimensione della competizione e della pura performance atletica attraverso circa 100 immagini selezionate, molte delle quali inedite, che restituiscono lo sport come esperienza condivisa, spettacolo, rito collettivo e potente specchio del proprio tempo. Firmate da maestri della fotografia quali Alfred Eisenstaedt, George Silk, Ralph Crane e John Dominis, le immagini in mostra ci offrono il ritratto di un mondo in profonda trasformazione. A parlarcene a Calle degli orti grandi: Simone Azzoni, curatore della mostra!
"In ascolto. Tracce lungo il margine" è un progetto partecipativo che parte dall'ascolto di giovani, migranti, anziani e persone in condizione di fragilità chiamate a condividere esperienze, parole e vissuti spesso marginali. Il progetto è stato promosso dall’associazione QuiAltrove ETS e sviluppato con Matteo Attruia, artista sacilese attivo a livello internazionale e culmina nella mostra-installazione “Stato di Confine” aperta al pubblico nello spazio espositivo The Circle dal 21 febbraio al 22 marzo. Abbiamo ospitato Fabio Bonetta dell’associazione QuiAltrove e Matteo Attruia che ci hanno raccontato come l’idea di confine ha preso forma e si è sviluppata all’interno del progetto.
Fino all’8 marzo è in esposizione alla Sala Veruda di Palazzo Costanzi a Trieste una rassegna con taglio antologico delle opere di Francesca Pozzobon, artista, restauratrice ed antiquaria veneta che amò la bellezza e l’arte trasformando quest’ultima una terapia profonda. Una mostra che necessita di conoscere la vita dell’artista per essere apprezzata e per comprendere l’inesauribile fantasia e la sensibilità che si celano dietro alle sue opere. La mostra “Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento”, è organizzata dall’associazione Pic Nick Art Cafè Aps e curata dall’architetto Marianna Accerboni che abbiamo avuto il piacere di avere al telefono!
In occasione della 37° edizione del Trieste Film Festival, la città si arricchisce di 3 importanti appuntamenti espositivi che ne espandono i confini narrativi e che si affiancano alla mostra che inaugura il 29 dicembre “25 anni di FVG Film Commission, un racconto per immagini di film girati in regione” e organizzata da Casa del Cinema. Una chiacchierata assieme a Marta Improta – responsabile coordinamento eventi collaterali 37° Trieste Film Festival, per scoprire la mostra multidisciplinare “Sulle correnti dell’arte” di Živorad “Zico” Mišić, il design grafico di “Yugo Logo”, la video-arte, fotografia e animazione, di “Beyond human skin / Coabitazioni invisibili” dell’artista Martina Martonsky e gli eventi e incontri che accompagnano questi appuntamenti!
Dal 20 dicembre 2025 al 3 maggio 2026, Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia ospita una nuova e grande mostra del cartellone di eventi di GO! 2025, Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura: “Back to Peace? La guerra vista dai grandi fotografi Magnum”, un progetto espositivo di eccezionale valore simbolico e storico. Una mostra-evento unica nel suo genere, in esclusiva per l’Italia, che racconta il secolo della guerra e della pace attraverso gli sguardi dei più grandi maestri della fotografia mondiale. Oltre 200 fotografie, accompagnate da installazioni video e paesaggi sonori, conducono il visitatore in un percorso emozionante che attraversa i fronti, le città distrutte, i volti dei sopravvissuti e la difficile ricostruzione della pace, in questa che non è solo un’esposizione ma una riflessione collettiva sulla memoria, sulla fragilità dell’uomo e sulla ricerca della pace. A parlarcene a Calle degli orti grandi: Marco Minuz, co-curatore della mostra!
Sabato 13 dicembre con inizio alle ore 17:00 prende il via al Teatro cittadino di Buie la 54° edizione di Voci Nostre – Festival della canzone per l'infanzia, organizzato dall’Unione Italiana e dedicato ai minicantanti delle nostre Comunità. 17 le canzoni in gara scritte da autori provenienti non solo dall’Istria ma anche da oltreconfine in questa festa della musica che terminerà con l’assegnazione dei premi da parte della Giuria di esperti e della Giuria simpatia composta dai bambini delle comunità. A parlarci dei temi ma anche delle novità che troveremo in gara: Marianna Jelicich Buić, titolare del Settore “Arte e Cultura” della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana.
Sabato 13 dicembre con inizio alle ore 17:00 prende il via al Teatro cittadino di Buie la 54° edizione di Voci Nostre – Festival della canzone per l'infanzia, organizzato dall’Unione Italiana e dedicato ai minicantanti delle nostre Comunità. 17 le canzoni in gara scritte da autori provenienti non solo dall’Istria ma anche da oltreconfine in questa festa della musica che terminerà con l’assegnazione dei premi da parte della Giuria di esperti e della Giuria simpatia composta dai bambini delle comunità. A parlarci dei temi ma anche delle novità che troveremo in gara: Marianna Jelicich Buić, titolare del Settore “Arte e Cultura” della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana.
Al passaggio di calendario uno sguardo sull'attività della Società umanistica "Histria", attraverso le voci di Tullio Vorano (Premio "Summa Histriae" 2024), Robert Matijašić, Ezio Giuricin, Luca Caburlotto. E a seguire la mostra documentaria "Artieri e merlettaie, tra apprendisti e pizzi, la storia della scuola Pietro Coppo dal 1907 al 1984", allestita a Isola, a Palazzo Manzioli fino al 27 gennaio, nel racconto della curatrice Valentina Petaros Jeromela.