Il palcoscenico del Teatro dei Fabbri si prepara ad accogliere il 19 e 20 febbraio 2026 alle 20:30, nell'ambito della rassegna di teatro contemporaneo "AiFabbri2" de La Contrada: "La Sparanoia. Atto unico senza feriti gravi purtroppo", dissacrante spettacolo di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, tra le voci più taglienti e feroci del panorama teatrale contemporaneo. Un progetto che esplora con cinismo e graffiante ironia il naufragio delle ambizioni rivoluzionarie di una generazione ormai addomesticata e che ha scosso la scena nazionale diventando un piccolo manifesto generazionale. Uno spettacolo che si interroga su cosa rimanga della rabbia politica quando questa viene soffocata dai ritmi della quotidianità domestica e dall’ossessione per i lavaggi delicati, trasformando potenziali dinamitardi in bolscevichi apatici da divano, più interessati alle previsioni meteo che alle strategie d’attacco. Ospite a Calle degli orti grandi l’attore, autore e regista Niccolò Fettarappa!
La Brexit e Fiume capitale europea della cultura 2020 i temi della nota di Aljoša Curavić.
Un barcone con una novantina di persone a bordo si è ribaltato al largo della Libia. Si teme che i migranti a bordo, principalmente di origni pakistane, possano essere morti. Nel frattempo a Calais, in Francia, sono avvenute violenze tra immigrati clandestini. Il bilancio parla di 13 feriti, 4 dei quali in condizioni critiche. Lo ha reso noto la procura locale precisando che la rissa è avvenuta tra immigrati eritrei ed afghani e che vi hanno partecipato un centinaio di persone. Servizio Franco de Stefani.
Nella trasmissione, condotta da Luisa Antoni, potete sentire la presentazione del CD, edito dalla Ars Publica, che raccoglie l'opera pianistica del compositore Fabrizio De Rossi Re.
Roberto Vetrugno racconta il suo nuovo romanzo, un libro che parla di storie di uomini umiliati, di coppie finite male, guerre tragicomiche nelle famiglie, nate da un amore e distrutte dal suo naufragio.
Esattamente 10 anni fa, almeno 368 persone morirono in un naufragio di un peschereccio a meno di un miglio dalle coste di Lampedusa, mentre cercavano di raggiugere l’Italia. Fu una delle più gravi tragedie del Mediterraneo, ricordata oggi con una cerimonia sull’isola dove continua a giungere imbarcazioni e gommoni carichi di migranti.
La decisione di tenere la riunione del governo a Cutro, paese vicino al tratto di mare in cui è avvenuto un naufragio costato la vita a 72 migranti, non ha spento le polemiche sulle responsabilità della tragedia. La premier Giorgia Meloni ha risposto a muso duro alle domande dei giornalisti sulle responsabilità del disastro e 43 organizzazioni umanitarie hanno presentato un esposto contro le autorità italiane responsabili”.
La tragedia di Cutro, dove il naufragio di una barca carica di migranti ha causato decine di morti, è stata al centro dell’audizione alla Camera del ministro dell’interno Matteo Piantedosi. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha definito i commenti del Ministro sulla tragedia “indegni e disumani” e sottolineato come la maggioranza abbia cercato di trasformare “le vittime in colpevoli”.
Oggi sono esattamente dieci anni dal disastro della Costa Concordia, la tragedia nei pressi dell'Isola del Giglio, in cui morirono 32 persone. Il simbolo più negativo di questo terribile incidente fu il comandante Francesco Schettino, che sta scontando una condanna a 16 anni, che causò il naufragio passando troppo vicino all'Isola e poi ritardò l'abbandono alla nave Davide Fifaco
Lo Sri Lanka ha chiesto l'aiuto dell'India per la protezione delle proprie coste rispetto alla marea nera frutto del naufragio di una nave cargo del Paese nell'Oceano Indiano, dopo un incendio durato 13 giorni. Un vero disastro ecologico, visto che a bordo del natante erano presenti oltre mille container e 25 tonnellate di acido nitrico, che ora si stanno riversando in quello che era un vero e proprio paradiso naturale incontaminato. Sentiamo Davide Fifaco.
Pietro Spirito, "I custodi degli abissi, Piccolo trattato sui naufragi del tempo", ediciclo
A Bruxelles il Consiglio dei ministri degli esteri europei ha invocato il ripristino della missione Sophia. Ufficialmente denominata "Forza navale mediterranea dell'Unione europea" e conosciuta anche con l'acronimo EUNAVFOR Med, ed è stata avviata in conseguenza dei naufragi avvenuti nell'aprile 2015 che hanno coinvolto diverse imbarcazioni che trasportavano migranti e richiedenti asilo dalla Libia. Servizio di Corrado Cimador.