Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha pubblicato le sentenze che hanno accolto i ricorsi dei movimenti contrari al progetto delle Cabinovia Trieste Opicina. Secondo i giudici amministrativi nelle concessioni della regione mancherebbe una verifica sulla compatibilità dell'opera con i vincoli urbanistici e ambientali.
Un bilancio delle attività del Consiglio comunale di Trieste nel 2025 è stato tracciato questa mattina dal presidente dell’Assemblea, Francesco di Paola Panteca. L’aula ha affrontato temi chiave, come le delibere sul Porto Vecchio e sull’Ovovia, e non sono mancati gli eccessi e gli scontri, che spesso hanno chiamato in causa lo stesso presidente Panteca.
A una settimana dalla presentazione del progetto definitivo della Cabinovia di Trieste, il comitato “No Ovovia”, che si oppone all’opera, ha contestato punto su punto il progetto dell’amministrazione comunale. Le immagini, dice il Comitato, minimizzano gli impatti ambientale e paesaggistico, contengono dati irreali sul CO2 e sulle previsioni di traffico, e il Comune fornisce non informazioni esatte sulle procedure.
La cabinovia di Trieste è stata al centro ieri sera del dibattito del Consiglio comunale. Le opposizioni di centro sinistra sono contrarie all’opera, sostenuta invece dalla maggioranza e dal sindaco Dipiazza. In occasione della seduta il comitato “No Ovovia”, che riunisce le organizzazioni contrarie alla funicolare, ha organizzato una manifestazione in piazza Unità di fronte al municipio.
Sono più di diecimila le firme raccolte dal comitato “No Ovovia” per sostenere la mozione che chiede l’annullamento del progetto della funicolare fra Trieste e Opicina. I rappresentanti del Comitato hanno evidenziato ancora una volta tutte le contraddizioni e le valutazioni considerate inesatte all’interno del progetto che, hanno detto, “così non è cantierabile”.