Il 26 settembre alla 14° edizione di Trieste Next – Festival della Ricerca Scientifica, si è svolto un panel intitolato “Energia dal futuro. La sfida della fusione nucleare”. Un dibattito sulla transizione energetica in cui la fusione nucleare emerge come una tecnologia chiave per un futuro a basse emissioni. Pulita, sicura e virtualmente inesauribile, la fusione nucleare può rivoluzionare il sistema energetico e contribuire agli obiettivi climatici. L’incontro ha offerto un confronto sulle prospettive di integrazione della fusione nel mix energetico del futuro, esplorando lo stato della ricerca in Europa, la Roadmap europea della fusione e il ruolo del progetto italiano DTT e ponendo l’attenzione anche sull’impatto industriale in Italia e sul contributo al progetto ITER delle aziende del Friuli-Venezia Giulia. Coordinatore del panel: Domenico Marzullo, professore associato presso l’Università degli Studi di Trieste che noi, abbiamo avuto il piacere di avere al telefono!
Si riapre la corsa al nucleare in Italia. Il governo ha in programma di definire un piano di sviluppo nei prossimi mesi e di aprire al prima centrale entro 10 anni. Si punta a centrali di ultima generazione e innovative, ma non mancano le prime proteste, e rimangono da superare problemi come gli altissimi costi, l’approvvigionamento di uranio e il deposito delle scorie.
L’aumento continuo dei costi dell’energia ha riacceso il confronto su un ritorno all’energia nucleare in Italia. Matteo Salvini ha aperto alla costruzione di nuove centrali appoggiato anche dalla giunta della Lombardia, ma le altre forze di maggioranza ricordano i referendum che hanno bocciato il nucleare e invitano Salvini a dire ai lombardi dove voglia far costruire una centrale.
In questa puntata in apertura abbiamo parlato di rischio nucleare e ecologico nel Golfo di Trieste con Alessandro Capuzzo. Nella seconda parte con Marco Magnano abbiamo affrontato il tema dell'emigrazione in Italia per poi sentire le ultime novita' sulle elezioni in Francia da Francesco Maselli. Infine abbiamo chiacchierato con Marco Mosca sulla prossima edizione dell'Eurosong a Kiev.
Ospiti di questa puntata Edoardo Toniolatti, Antonella Napoli, Paolo Brogi e Ettore Siniscalchi.
Allo scadere dell'ultimatum all'Unione europea affinché spinga per aggirare le sanzioni americane sul commercio, l'Iran ha annunciato di aver intenzione di ridurre gli obblighi previsti dall'accordo sul nucleare, aumentando il livello di arricchimento dell'uranio a una purezza superiore al 3,67%. Il limite era stato stabilito nel 2015: si tratta di una percentuale in grado di assicurare un uso pacifico del nucleare Maja Novak
Il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, è intervenuto sull'attacco alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. In una nota di Palazzo Chigi si legge che si è trattato di un attacco contro la sicurezza di tutti. Draghi ha perciò esortato l'Unione Europea a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l'Ucraina e proteggere i cittadini europei. Davide Fifaco.
Ricorre oggi il settantacinquesimo anniversario dello sgancio della bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima. Alle ore 8.15 locali, il momento esatto del lancio della bomba, il rintocco di una campana ed un minuto di silenzio hanno ricordato l'apocalisse nucleare che si abbatté sulla località portuale. Il numero di vittime dirette stimato fu da 100.000 a 200.000 persone, quasi esclusivamente civili. Sentiamo Davide Fifaco.
Nel caso gli Stati Uniti uscissero dall'accordo sul nucleare, l'Iran minaccia "conseguenze non molto piacevoli" per Washington, tra cui il ritorno all'arricchimento dell'uranio. Secondo le parole del ministro degli Esteri di Teheran, Zarif, gli Usa "hanno l'opzione di uccidere l'accordo ma dovranno fronteggiare le conseguenze". Erika Paternuš
La centrale di Natanz, il fulcro del programma nucleare iraniano, è stata colpita da un atto di "terrorismo nucleare". Così l'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, dopo l'incidente che si è verificato presso la sede dell'impianto di arricchimento dell'uranio "Chahid-Ahmadi-Rochan", nel centro del Paese. Anche secondo Teheran si tratta di "un'azione di terrorismo", un "sabotaggio", causato da un'infiltrazione. Erika Paternuš
Il ministro delle infrastrutture italiano Matteo Salvini è giunto a oggi a Trieste dove era stata organizzata la tappa regionale dell’Italia dei Sì, una sorta di format con cui il Ministro espone ai territori il piano del Governo sulle infrastrutture. Salvini ha ribadito la critica a quelle che ha definito “opposizioni ideologiche alle grandi opere”, come il ponte sullo Stretto o il nucleare, e ha garantito finanziamenti per il porto di Trieste e per la Cabinovia.
Ricorre oggi l'anniversario del bombardamento nucleare di Hiroshima, avvenuto nel 1945 ad opera degli Stati Uniti. Con una serie di cerimonie si ricorda in tutto il mondo questo tragico evento che costò migliaia di vittime e che ancora oggi rappresenta uno tra gli avvenimenti più terribili della Seconda guerra mondiale e della storia dell'umanità. Sentiamo il servizio di Barbara Costamagna.