È stata inaugurata l’8 ottobre negli spazi del Museo Regionale di Capodistria, la mostra “Paul Valery e lo spazio del Mediterraneo”, un progetto articolato realizzato in collaborazione con il Musée Paul Valéry di Sète in occasione dell’80° anniversario della morte del poeta e l'associazione francofona “Peter Martinc”. Una mostra che ci porta a scoprire la vita e il pensiero del poeta francese, attraverso una sessantina di documenti, lettere, fotografie, ritratti e altri materiali provenienti dal Museo di Sète. Una mostra che svela al pubblico il legame di Valery con Capodistria, città natale della nonna materna, Giovanna De Lugnani e ci fa scoprire le sue radici. La mostra, a ingresso libero, è visitabile fino all'11 gennaio 2026. A parlarci di “Paul Valery e lo spazio del Mediterraneo”, il prof. Salvator Žitko!
Ha fatto discutere la decisione del comune di Rio de Janeiro d’imporre una serie di regole per limitare le attività e l’inquinamento visivo e sonoro sulle spiagge della città. Per il sindaco carioca Eduardo Paes si tratta di una svolta necessaria, ma la spiaggia più famosa del mondo rischia di perdere la propria personalità.
Una manifestazione a favore della causa palestinese e contro lo stato di Israele è stata organizzata oggi a Trieste da gruppi antagonisti e no green pass. Nel corso degli interventi sono stati lanciati duri attacchi a Israele, accusato di essere un paese oppressivo e colonialista, e la lotta palestinese è stata definita “un esempio su come opporsi al controllo sociale”.
La Giunta comunale di Muggia ha confermato oggi l’ingresso a pagamento nel centro cittadino, per i non residenti, durante le giornate del Carnevale. La città sarà divisa in due zone, con controlli ai varchi. Il costo del pass, un Qr code acquistabile con un’app, sarà di 10 euro. Lo scopo è tenere lontani da Muggia gruppi di violenti. Resta libero l’accesso alla sfilata dei carri di domenica 15 febbraio.
Al microfono di Antonio Saccone, la coordinatrice del Gruppo teatrale di lingua italiana dell'Università di Lubiana Silvia Viviani presenta Pausa, un cortometraggio uscito il 31 Dicembre 2020. L'intervista è andata in onda il 4 Gennaio 2020 all'interno di CALLE DEGLI ORTI GRANDI.
Una manifestazione No Green pass ha attraversato e strade di Trieste: un migliaio di manifestanti si sono concentrati in Largo Barriera per poi dare vita a un corteo che non sarebbe stato autorizzato. La manifestazione ha bloccato le vie del centro per ore e ha riportato la città all’atmosfera dello scorso ottobre, quando Trieste diventò la capitale della protesta no vax. Alessandro Martegani
Da domani non sarà più necessario esibire il green pass per entrare in Italia. Scade infatti il decreto di aprile che aveva prorogato l’obbligo di certificazione fino al 31 maggio. Dal 15 giugno cadrà poi anche l’obbligo d’indossare la mascherina al chiuso, anche se è probabile una proroga per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza.
È operativo da oggi il Green pass, la documentazione che consente ai cittadini europei di circolare all’interno dell’Unione. Non mancano però regole diverse nei vari paesi europei, in particolare sui minori e sulla validità dei tamponi, e anche le comunicazioni fra i sistemi sanitari devono ancora essere perfezionate.
Sale a Trieste l'attesa per la nuova manifestazione no Green pass annunciata per domani. Il Comune ha però emanato nuove regole restrittive per evitare nuovi focolai in una città che ha visto un aumento esponenziale dei positivi nelle ultime due settimane. Pirati informatici hanno bloccato l'account Facebook di Mitja Gialuz, promotore della petizione che si oppone alla visione di Trieste come capitale no vax e che viaggia verso le 50 mila firme.
Circa 2.500 persone hanno manifestato a Trieste contro il Green Pass, con un corteo partito dalla zona periferica di Domio ed arrivato fino al parcheggio della Risiera, a circa 200 metri dall'ingresso dell'oleodotto della Siot. La manifestazione è stata chiusa da un breve discorso di Stefano Puzzer, il portuale simbolo delle proteste Davide Fifaco.
Anche in Friuli Venezia Giulia è stata sequenziata la nuova variante Covid Delta Plus. Comparsa da tempo in Gran Bretagna, è stata trovata su quattro pazienti in regione. Si tratta di un variante più virulente, ma che i vaccini sono in grado di bloccare.