La statua dell’imperatrice Sissi, che dal 1997 è stata rimontata nei pressi della stazione e che ricorda il passato austro ungarico della città di Trieste, è al centro di un’operazione di riqualificazione. Utilizzata spesso in questi anni come bivacco, al centro di vandalismi e spesso coperta di rifiuti, è stata circondata con un recinto, e dotata di nuovi impianti d’illuminazione e irrigazione.
I consiglieri comunali del PD tornano all’attacco sul Parco della Pace, l’area in cui furono fucilati cinque antifascisti sloveni durante il regime fascista, e su cui è stato successivamente realizzato un poligono di tiro. Nonostante appelli e interrogazioni precedenti, l’area attende ancora la riqualificazione. Secondo Fabio Vallon, dell’Anpi, per la giunta comunale di Trieste “esistono memorie di serie A e memorie di serie B”.
Si accende a Trieste la battaglia per salvare gli alberi di Grignano, località a due passi dal castello di Miramare, interessata a una profonda operazione di riqualificazione. Nonostante non fosse previsto dal progetto, nell'area sono stati abbattuti buona parte degli alberi: Legambiente, il comitato nato sulla vicenda e il centro sinistra in consiglio regionale chiedono di salvare almeno gli alberi rimasti e di accertare le responsabilità.
Il futuro dell’area dell’ex Fiera di Trieste, da anni abbandonata, è stato al centro dei lavori del Consiglio comunale di Trieste. L’area, acquistata da un gruppo austriaco e poi venduta senza avviare la riqualificazione, è attualmente di proprietà della Conad. La discussione in aula è stata rallentata da un blocco del sistema informatico.
Le forze di opposizione in Consiglio comunale a Trieste chiedono alla Giunta comunale e al Sindaco di prendere atto del fallimento dell'attuale amministrazione e di dare la parola agli elettori. Nel mirino le recenti sentenze del TAR sull'ovovia Trieste-Opicina, ma anche la gestione della riqualificazione del Porto Vecchio e in generale l'incapacità, hanno detto, di far fronte alle necessità dei cittadini.
Sono iniziati gli scavi di ricerca archeologica presso la parte di Palazzo Gravisi-Buttorai che fu distrutta da un incendio. Dopo questa prima parte di lavori, che servono appunto a verificare l'eventuale presenza di reperti di interesse archeologico, si procederà alla ricostruzione vera e propria, che porterà alla nascita di un museo multimediale. Sentiamo Davide Fifaco.
Un altro importante tassello è stato aggiunto per il progetto di riqualificazione del Porto Vecchio di Trieste. È stato firmato il documento che porta all’avvio dell’Accordo di programma ed alla costituzione del Consorzio di gestione formato da Regione, Comune ed Autorità portuale. Sentiamo Davide Fifaco.
Nuova seduta fiume oggi in Consiglio Comunale a Trieste delle commissioni che si occupano del piano di riqualificazione del Porto Vecchio. Nel corso della seduta, parzialmente secretata, non sono mancati i momenti di tensione fra l’opposizione e la giunta comunale.
Alla fine di una lunga maratona consiliare è stata approvata dal Consiglio comunale di Trieste la delibera sul piano di riqualificazione del Porto vecchio. Il via libera però è giunto al termine di un durissimo scontro fra l’opposizione e il presidente dell’assemblea, e la delibera è stata votata senza la presenza dell’opposizione che ha abbandonato l’aula, chiedendo le dimissioni del Presidente Panteca. Presenta anche una denuncia in Questura.
Dopo una lunga discussione, il piano di riqualificazione del Porto vecchio di Trieste passa al Consiglio comunale, ma le distanze fra maggioranza e opposizione non si riducono. Il progetto è stato trasmesso alla seduta plenaria dalla Commissione, nonostante le richieste di ulteriori approfondimenti da parte del centro sinistra, che lamenta la mancata trasmissione dei dati finanziari del piano, che prevede in investimenti per almeno 600 milioni di euro.
Si scalda il clima nella politica triestina in vista dell’avvio della discussione, in Consiglio comunale, sul progetto di riqualificazione del Porto Vecchio, probabilmente l’atto più importante mai giunto nell’aula del Comune L’opposizione contesta il progetto nel merito, ma anche le procedure seguite dalla Giunta comunale che, hanno detto i capigruppo, non ha concesso tempo per gli emendamenti, non ha pubblicizzato il progetto e sembra voglia tenere il confronto lontano dai riflettori.
Il futuro del lungomare di Barcola, luogo caro a triestini, e al centro di una profonda riqualificazione dopo le mareggiate dello scorso autunno, sarà definito anche grazie all'intelligenza artificiale. Le risposte del questionario partecipativo a cui hanno partecipato 2500 cittadini e cittadine sono state analizzate con l'IA, ricreando una sorta di assemblea virtuale permanente. Fra i temi centrali quello della mobilità.