A 50 anni dal processo della Risiera di San Sabba, una serie d’iniziative riporta in primo piano un procedimento tanto importante quanto dimenticato dalla città di Trieste e dall’Italia. Una mostra sarà allestita al tribunale di Trieste, dove sarà anche scoperta una targa commemorativa, mentre a maggio si terrà un convegno sul tema.
Dopo la decisione della Giunta comunale di Trieste di non rinunciare alla cabinovia Trieste–Opicina e di ricorrere al Consiglio di Stato contro le sentenze del TAR che hanno bloccato il progetto, il Comitato No Ovovia sta valutando come procedere. Rimane comunque una critica a tutto campo contro la Giunta comunale e contro il progetto che, hanno sottolineato i membri del Comitato, ha recentemente vinto anche il premio “Ecovandalo”.
La Corte europea si dichiara non competente per deliberare sull'Arbitrato tra Slovenia e Croazia, in Macedonia Zaev è sempre più nel mirino e intanto l'Europa deve capire che strada vuole intraprendere. Ne abbiamo parlato con l'analista Laris Gaiser
La sentenza del TAR che ha di fatto annullato parte delle procedure di approvazione del progetto della Cabinovia Trieste-Opicina è stata al centro della riunione della commissione trasparenza del Comune. L’opposizione ha chiesto lumi a tecnici e Giunta sulle motivazioni che hanno portato alla decisione dei giudici, contro la quale sembra sempre più probabile un ricorso da parte dell’amministrazione per evitare una rinuncia definitiva al progetto.
Le forze di opposizione in Consiglio comunale a Trieste chiedono alla Giunta comunale e al Sindaco di prendere atto del fallimento dell'attuale amministrazione e di dare la parola agli elettori. Nel mirino le recenti sentenze del TAR sull'ovovia Trieste-Opicina, ma anche la gestione della riqualificazione del Porto Vecchio e in generale l'incapacità, hanno detto, di far fronte alle necessità dei cittadini.
In un’affollata assemblea il comitato No Ovovia ha commentato positivamente le ultime sentenze del TAR che hanno complicato, se non compromesso, la realizzazione della cabinovia a Trieste. Il movimento però ormai guarda oltre, invita a ragionare anche su altri temi più importanti per la città, come il Porto vecchio, ponendosi come un fattore per la politica cittadina in vista delle prossime elezioni comunali.
Il Tribunale regionale di Zara ha emanato la sentenza definitiva nei confronti dell'imprenditore zagabrese, Tomislav Horvatinčić, per l'incidente nautico del 2011. Dario Saftich
Oggi a Lussemburgo alla Corte di Giustizia Europea, l'udienza per la denuncia inoltrata dalla Slovenia nei confonti della Croazia, per il mancato rispetto della sentenza della Corte di Arbitrato sul contenzioso confinario. Le posizioni delle parti restano immutate Delio Dessardo
Scadono i termini entro i quali, su richiesta della Commissione europea, la Croazia deve esprimersi, in forma scritta, sulla causa legale intrapresa dalla Slovenia per il rifiuto di Zagabria di accettare la sentenza della Corte di Arbitrato sul contenzioso confinario. Bruxelles ha inoltre invitato le parti a illustrare le rispettive posizioni, fissando come data il 2 maggio Delio Dessardo
In Olanda, un tribunale dell'Aia ha stabilito che entro il 2030 la Shell, multinazionale operante nel settore petrolifero, nell'energia e nella petrolchimica, dovrà ridurre le proprie emissioni di gas serra del 45 per cento rispetto ai livelli del 2019. È una riduzione molto più alta di quella promessa da Shell, che a febbraio aveva garantito che entro il 2030 avrebbe ridotto le emissioni del 20 per cento rispetto ai livelli del 2016. Sentiamo David Fifaco.
Il mese di maggio sui mercati si chiude con segni positivi. Negli ultimi giorni le borse hanno ripreso fiducia dopo il dietrofront di Donald Trump sui dazi all'Europa e la sentenza che ha dichiarato illegittimi buona parte dei dazi imposti dagli Stati Uniti. Fiducia anche per la trimestrale di NVidia. Ne parliamo con Franco Galante Obiettivo economia
Con una sentenza destinata sicuramente a far discutere e a cambiare le norme sulla famiglia, la Corte costituzionale italiana ha dato via libera al riconoscimento dei figli nati con procreazione assistita da parte di entrambe le componenti di coppie lesbiche. Nessun intervento, invece, sul divieto di procreazione assistita per le donne single, anche se, dicono i giudici, non c’è alcun ad ostacolare il via libera alle famiglie monoparentali.