Il meglio delle interviste proposte nell'arco della settimana a "Calle degli orti grandi". Gostje v jutranji razvedrilni oddaji "Calle degli orti grandi".
È stata inaugurata l’8 ottobre negli spazi del Museo Regionale di Capodistria, la mostra “Paul Valery e lo spazio del Mediterraneo”, un progetto articolato realizzato in collaborazione con il Musée Paul Valéry di Sète in occasione dell’80° anniversario della morte del poeta e l'associazione francofona “Peter Martinc”. Una mostra che ci porta a scoprire la vita e il pensiero del poeta francese, attraverso una sessantina di documenti, lettere, fotografie, ritratti e altri materiali provenienti dal Museo di Sète. Una mostra che svela al pubblico il legame di Valery con Capodistria, città natale della nonna materna, Giovanna De Lugnani e ci fa scoprire le sue radici. La mostra, a ingresso libero, è visitabile fino all'11 gennaio 2026. A parlarci di “Paul Valery e lo spazio del Mediterraneo”, il prof. Salvator Žitko!
Emma Nolde, uno dei nomi più interessanti del nuovo cantautorato italiano, ci presenta il nuovo album “NUOVOSPAZIOTEMPO".
Il meglio delle interviste di PO4, Sconfinando, Pairappappà, Etnobazar, realizzate dalla redazione musicale di Radio Capodistria.
C’è spazio anche per la letteratura al Trieste Film Festival: Marta Improta illustra il calendario delle presentazioni editoriali e segnala alcuni eventi collaterali del festival, mentre Boban Pesov, uno degli autori presenti all’edizione di quest’anno, parla del suo libro "C’era una volta l’Est" (Tunué), un graphic novel in cui le vicende personali si intrecciano con i grandi eventi storici, dallo scioglimento della Jugoslavia al percorso dell’immigrazione.
Procedono secondo programma i lavori di ristrutturazione della Terrazza a Mare, struttura sull’acqua simbolo di Lignano. Nella nuova terrazza troveranno spazio, oltre agli spazi ristorazione e congressi, anche una piscina con vista sul mare e un beach club.
Degli studiosi indiani hanno scoperto una nuova galassia, con uno sviluppo inatteso considerando la data di formazione dell’ammasso di sistemi. Fondamentale per la scoperta sono state le osservazioni effettuate con il telescopio spaziale James Webb, che permette di esplorare lo spazio con risoluzioni elevate.
È stato inaugurato il 18 dicembre a Grado il nuovo Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico, uno spazio che offre al pubblico la possibilità di ammirare i tesori riemersi dalle profondità marine. Un viaggio nell’antichità con al centro della narrazione il relitto della Iulia Felix, imbarcazione del II secolo d.C., il cui punto di ritrovamento si può ammirare dalle meravigliose vetrate affacciate sul mare. L’allestimento restituisce lo spaccato dell’articolata rete di scambi e rapporti commerciali che durante l’età romana trovava il suo fulcro nel grande sistema portuale della vicina Aquileia. Contenuti multimediali, riproduzioni tattili per i non vedenti, percorsi accessibili alle persone disabili, la programmazione a breve di guide nella lingua italiana dei segni, rendono fruibile a tutti questo spazio unico e prezioso. A parlarcene a Calle degli orti grandi, la dott.ssa Marta Novello, direttrice del Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico!
Antonio Saccone intervista Renato Bocchi, autore del libro "Spazio, arte, architettura. Un percorso teorico", presentato nei giorni scorsi a Lubiana (CALLE DEGLI ORTI GRANDI, 9.5.2022)
Il respiro non è un mero atto biologico, ma il cuore pulsante di un’etica concreta, capace di nutrire la pluralità e dare forma a un futuro di pace. Dialogando con i Veda e la filosofia occidentale, da Heidegger a Irigaray, Lenart Škof ci guida oltre la dicotomia di spirito e materia, mostrando come la vitalità dell’aria e del respiro apra uno spazio inedito: il «mesocosmo», sfera intermedia tra la persona e la comunità, in cui il soffio plasma l’etica e la politica. In un ritmo di «immissione ed emissione», l’intersoggettività si rivela un atto di ospitalità e non-violenza, che precede ogni distinzione tra io e tu. A partire da un orizzonte femminista e interculturale, la filosofia del respiro di Škof ci invita a riconoscere nel soffio il primo gesto di ogni comunità e dialogo, svelando quel «fondamento infondato» che rende possibile ogni incontro. (testo tratto da:https://www.castelvecchieditore.com/prodotto/filosofia-del-respiro/
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