Secondo uno studio condotto dai ricercatori del Barcelona Institute for Global Health, e riportato dall’agenzia Dire, nel 2022 gli effetti dell’aumento della temperatura globale avrebbero ucciso direttamente 38 mila persone. Di recente il programma ambientale delle Nazioni Unite ha sottolineato che, senza interventi ulteriori, il mondo potrebbe riscaldarsi di tre gradi entro la fine del secolo.
Un recente studio sull’andamento delle temperature in Europa, curato dal Servizio Copernicus per i Cambiamenti Climatici e dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, rivela come il tasso d’incremento del vecchio continente sia il più alto al mondo. L’aumento delle temperature medie sta già determinando un aumento dei danni e delle morti legate ai fenomeni meteorologici, e lo scioglimento dei ghiacciai.
Secondo un’organizzazione di ricerca britannica i cambiamenti climatici stanno avendo conseguenze sempre più rapide sull’ecosistema dell’Antartide. L’innalzamento delle temperature sta riducendo la massa di ghiaccio e potrebbe innescare conseguenze sugli eventi atmosferici a livello globale.
Uno studio condotto dall'Università della Columbia Britannica Settentrionale ha messo in luce come, a causa dei cambiamenti climatici, la velocità di scioglimento dei ghiacciai stia aumentando negli ultimi anni. A contribuire allo scioglimento, oltre all’aumento delle temperature, anche le polveri prodotte dagli incendi e provenienti dal Sahara, che riducono la capacità delle masse di ghiaccio di riflettere la luce solare.
Uno studio pubblicato dal quotidiano francese Le Monde ha sottolineato come quest’anno le temperature dell’acqua in molte zone del Mediterraneo siano sensibilmente superiori alla media stagionale. Si tratta dell’equivalente di un incendio boschivo per la vita del mare, che mette a serio rischio l’intero ecosistema marino.
Si è conclusa a Trieste la crociera annuale nei mari italiani della Rainbow Warrior, la nave di Greenpeace che monitora le temperature e la salute dell’ambiente marino della penisola. I dati raccolti rivelano un aumento delle temperature del mare anche in profondità, condizioni che favoriscono morie di specie autoctone e cambiamenti irreversibili dell’ambiente marino.
Un recente studio ha rivelato un calo costante della quantità di neve che ogni anno scende sulle alpi. In un secolo la massa nevosa è diminuita del 34 per cento, con un marcato peggioramento dopo il 1980, in concomitanza con l’aumento delle temperature.
Al vertice virtuale sul clima oggi i leader di paesi e organizzazioni cercheranno di dare nuova vita alle ambizioni sul clima dopo la realizzazione dell'accordo di Parigi. Saranno Gran Bretagna, Francia e Nazioni Unite ad ospitare l'evento, denominato "Climate Ambition Summit", che si svolgerà esattamente nel giorno del quinto anniversario dell'adozione dell'accordo di Parigi sul clima. Erika Paternuš
L’Agenzia regionale per l’ambiente del Friuli Venezia Giulia e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale hanno avviato uno studio sulle correnti e le dinamiche del Golfo di Trieste. I dati provengono dai cosiddetti “drifter” piccole boe galleggianti che vengono rilasciate e mandate alla deriva per studiare i flussi e temperature delle acque marine.
Il 2023 è stato probabilmente l’anno più caldo mai registrato da quando esistono le rilevazioni delle temperature medie sul pianeta. Anche in Italia la Coldiretti ha sottolineato le conseguenze sul clima e sull’agricoltura dell’aumento delle temperature, che continuano anche a erodere i ghiacciai alpini.
Per il 16-esimo anno consecutivo sulla spiaggia di Portorose il primo gennaio si sono dati appuntamento per il primo bagno del nuovo anno. Stavolta e' mancato il record di partecipanti ma è stato stabilito quello degli spettatori, i particolari da Lia Grazia Gobbo.
Il freddo siberiano ha raggiunto la Slovenia, ma interessa anche tutta l'Europa. Tre le vittime finora, una in Francia, altre due in Polonia. Erika Paternuš